La collaborazione uomo-robot conquista uno dei più prestigiosi premi internazionali della logistica

Emil Hauch Jensen, CEO di The Mobile Robot Company, riceve l'IFOY Award da Udo Schmidt durante la cerimonia di premiazione IFOY.
Startup danese di robotica vince l’IFOY 2026 con un transpallet autonomo che restituisce agli operatori tempo, energia e controllo.
Eppure, troppo spesso, una parte importante della loro giornata viene assorbita da spostamenti ripetitivi. Sono attività necessarie, ma raramente sono quelle in cui esperienza, attenzione e capacità decisionale umana creano il massimo valore.
È proprio questo il problema che The Mobile Robot Company ha scelto di affrontare. Non eliminando l’operatore dal processo. Non chiedendo ai magazzini di riprogettare le proprie attività attorno a un grande progetto di automazione. Ma creando una nuova forma di collaborazione: un transpallet che rimane familiare e semplice come lo strumento che gli operatori conoscono già, ma che può occuparsi dei tragitti ripetitivi quando è l’operatore a deciderlo.
Questa idea è stata ora premiata su uno dei palcoscenici internazionali più importanti dell’intralogistica. The Mobile Robot Company ApS ha vinto l’IFOY Award 2026 nella categoria Industrial Truck of the Year con il suo J1600 self-driving pallet jack, un transpallet a doppia modalità che può essere utilizzato manualmente come un normale transpallet elettrico oppure inviato in autonomia tra destinazioni salvate all’interno di magazzini e fabbriche.
Per la giovane azienda danese, fondata nel novembre 2024, il premio rappresenta un passaggio decisivo. Con il J1600, The Mobile Robot Company affronta una delle barriere più persistenti dell’automazione logistica: come automatizzare il trasporto quotidiano dei pallet senza trasformarlo in un progetto costoso, complesso e rischioso.
«Per troppo tempo l’automazione di magazzino è stata presentata come una scelta tra due estremi: continuare a fare tutto manualmente oppure avviare un grande progetto di automazione», afferma Emil Hauch Jensen, CEO di The Mobile Robot Company ApS. «Abbiamo progettato il J1600 per lo spazio che esiste tra questi due estremi. L’operatore mantiene il controllo, prende le decisioni importanti e gestisce le situazioni complesse. Il robot si occupa dei tragitti ripetitivi che ogni giorno consumano tempo, energia e attenzione».
L’IFOY Award, International Intralogistics and Forklift Truck of the Year, è considerato uno dei principali riconoscimenti tecnologici al mondo nel settore dell’intralogistica. L’edizione 2026 ha ricevuto 49 candidature. Diciassette prodotti e soluzioni sono arrivati in finale e hanno partecipato all’IFOY Audit durante il TEST CAMP INTRALOGISTICS a Dortmund. I vincitori sono selezionati da una giuria internazionale indipendente composta da giornalisti specializzati.
Per The Mobile Robot Company, il riconoscimento va oltre il trofeo. È un segnale di un cambiamento più ampio nel modo in cui il mercato guarda all’automazione dei magazzini: meno come sostituzione completa delle persone con sistemi autonomi, e più come creazione di strumenti pratici che aiutano gli operatori a lavorare meglio in ambienti reali.
Il segnale è ancora più forte se si guarda al contesto competitivo. Nella categoria Industrial Truck, la startup danese era candidata insieme a STILL, parte del gruppo KION, e Crown, due tra i nomi più consolidati dell’industria mondiale della movimentazione dei materiali.
La vicenda assume così i contorni di una classica storia da challenger: un’azienda con poco più di un anno di vita che compete con giganti industriali dotati di decenni di esperienza, reti commerciali globali e grandi risorse ingegneristiche. La decisione della giuria IFOY suggerisce che la prossima ondata di innovazione nell’intralogistica non arriverà soltanto da macchine sempre più autonome. Arriverà anche da soluzioni progettate attorno alle persone che ogni giorno fanno funzionare magazzini e stabilimenti.
Per decenni, la movimentazione dei materiali si è sviluppata intorno a due modelli principali: mezzi manuali, completamente gestiti dall’uomo, e sistemi automatizzati pensati per rimuovere l’uomo dal flusso di trasporto. Il J1600 propone una terza via. Combina flessibilità, esperienza e capacità di adattamento dell’operatore con costanza, resistenza e ripetibilità di un robot.
Nella sua valutazione, la giuria IFOY ha sottolineato il concetto duale del J1600, la semplicità d’uso, la bassa barriera d’ingresso e la capacità di rendere l’automazione accessibile ed economicamente sostenibile, in particolare per le piccole e medie imprese. L’IFOY Innovation Check indipendente ha definito il J1600 un «game changer» per l’automazione a bassa soglia d’ingresso nell’intralogistica.
«Il fatto che questo premio sia andato a un robot human-in-the-loop è importante», aggiunge Jensen. «Riflette qualcosa che sentiamo continuamente dai clienti: non vogliono un’automazione che funziona solo in un magazzino perfettamente controllato. Vogliono un’automazione capace di vivere nel mondo reale, accanto a persone reali, con tutte le eccezioni, i cambiamenti e gli imprevisti che accadono ogni giorno».
Il bisogno è evidente. Il trasporto manuale dei pallet resta una delle attività più comuni nei magazzini, negli stabilimenti produttivi, nelle aree di ricevimento, stoccaggio e spedizione. Tuttavia, molte aziende esitano ancora ad automatizzare questi flussi perché le soluzioni tradizionali richiedono spesso integrazione IT, modifiche infrastrutturali, configurazione da parte di esperti e tempi di implementazione lunghi. Per siti piccoli, medi o molto dinamici, l’automazione può sembrare fuori portata.
Il J1600 è stato progettato proprio per questi ambienti. Gli operatori possono usarlo come un normale transpallet elettrico e prelevare manualmente i pallet quando serve il giudizio umano. Quando il pallet è pronto per il trasporto, l’operatore seleziona una destinazione salvata sul touchscreen e avvia la missione. Il J1600 raggiunge quindi autonomamente la destinazione, mentre l’operatore può passare all’attività successiva.
Aggiungere nuove destinazioni è semplice: basta guidare manualmente il transpallet fino al punto desiderato e premere «Save Location» sul touchscreen. La formazione richiede circa 30 minuti. Il Wi-Fi è opzionale e il sistema può essere utilizzato senza infrastruttura IT obbligatoria o integrazione di sistema.
«Non volevamo costruire automazione per un magazzino perfetto», spiega Jensen. «L’abbiamo costruita per magazzini reali, dove le cose cambiano, le persone improvvisano, i pallet compaiono in posti nuovi e la decisione migliore a volte viene ancora presa dalla persona che si trova accanto al veicolo».
Secondo la valutazione IFOY, il J1600 può ridurre fino all’80% del lavoro manuale nelle attività di trasporto ripetitive. Il veicolo trasporta fino a 1.600 kg, utilizza tecnologia 3D LiDAR SLAM supportata da un computer industriale NVIDIA Jetson AI e naviga in ambienti dinamici di magazzino e produzione. L’operatore può riprendere il controllo immediatamente in qualsiasi momento.
Sicurezza e collaborazione sono elementi centrali del progetto. Il J1600 utilizza un’architettura di sicurezza multilivello che include mappatura 3D, due LiDAR di sicurezza 2D, componenti certificati, funzioni di arresto di emergenza e un campo di sicurezza a 360 gradi. La zona di sicurezza si adatta alla velocità del veicolo, e l’operatore può riprendere il controllo quando necessario.
Il risultato non è un robot che impone un nuovo modo di lavorare. È uno strumento familiare della logistica quotidiana con una nuova capacità: può guidare da solo quando l’operatore lo decide.
L’IFOY Test Report ha concluso che il J1600 risponde al crescente bisogno di automazione flessibile senza la complessità e i costi dei grandi progetti di automazione. La flessibilità del sistema consente di automatizzare le attività ripetitive mantenendo sempre disponibile l’intervento umano immediato.
Per la startup danese, il premio valida anche una visione diversa della robotica. The Mobile Robot Company è stata fondata nel novembre 2024 da due veterani danesi della robotica, ha lanciato il suo primo prodotto nel 2026 e ha già stretto accordi di distribuzione in otto Paesi.
«Vincere l’IFOY Award è importante perché rappresenta una validazione indipendente», afferma Jensen. «Ma vincere in una categoria in cui erano presenti aziende come STILL e Crown dice anche qualcosa sul momento che sta vivendo il settore. Il futuro non riguarda solo flotte più grandi e sistemi più complessi. Riguarda anche robot semplici e pratici che aiutano le persone a lavorare meglio».
L’opportunità è globale. Ogni anno vengono venduti nel mondo più di un milione di transpallet, mentre gran parte del lavoro che svolgono resta manuale. The Mobile Robot Company scommette che la prossima ondata di automazione non inizierà con progetti enormi e grandi promesse, ma con robot pratici che i team di magazzino possono capire, adottare e utilizzare fin dal primo giorno.
«Non crediamo che il futuro della robotica di magazzino consista nello spingere le persone fuori dal flusso di lavoro», conclude Jensen. «Consiste nel dare loro strumenti migliori, eliminare le attività monotone e ripetitive, e lasciare il giudizio umano dove conta di più».
Informazioni su The Mobile Robot Company ApS
The Mobile Robot Company ApS è un’azienda danese di robotica che sviluppa soluzioni mobili per il flusso interno dei materiali in magazzini e ambienti produttivi. L’azienda è stata fondata nel novembre 2024 da Emil Hauch Jensen e Odin Kudahl Skovsted e ha lanciato nel 2026 il suo primo prodotto, il J1600 self-driving pallet jack. The Mobile Robot Company ha sede a Hvidovre, in Danimarca, e collabora con partner di distribuzione a livello internazionale.
Fernando Fandino Oliver
The Mobile Robot Company ApS
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The Mobile Robot Company - J1600 self-driving pallet jack
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